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Hayao Miyazaki è un regista, sceneggiatore, animatore,
fumettista e produttore cinematografico giapponese.
Con una carriera durata cinquant’anni,
Miyazaki è col tempo divenuto l’esponente dell’animazione giapponese più conosciuto all’estero.

È considerato uno dei più influenti animatori della storia del cinema e secondo molti
il più grande regista d’animazione vivente:
la sua figura è stata paragonata più volte a quella di Walt Disney
per l’importanza dei suoi contributi nel settore dell’animazione e
ad Akira Kurosawa per la centralità nella storia del cinema giapponese.

Durante l’adolescenza negli anni cinquanta Miyazaki, da sempre appassionato disegnatore,
fu conquistato dalla scoperta dei manga e degli anime.
Dopo la laurea in Scienze Politiche ed Economia,
entrò a far parte dello staff dei disegnatori nella importante società della Toei,
all’interno della quale incontrò la sua futura moglie.

Il suo primo importante contributo lo diede,
proponendo un miglior finale per il film Garibaa no uchu ryoko, (1965),
conosciuto anche come Gulliver’s Travels Beyond the Moon.

Alcuni anni più tardi partecipò, sotto la direzione del suo maestro Yasuo Ōtsuka,
come animatore e scenografo a Taiyō no Ōji – Horusu no daiboken
(edito in Italia con il nome di Il segreto della spada del sole),
lungometraggio d’animazione diretto da Isao Takahata:
Fu l’inizio di una collaborazione che sarebbe durata nel tempo.

Nel frattempo pubblicò il manga Sabaku no tami, negli anni 1969-70.

Nel 1972 fu realizzato il mediometraggio Panda! Go, Panda! 
composto da due episodi, Panda! Go, panda! (Panda kopanda) e Il circo sotto la pioggia.

Nel 1973, Miyazaki e Takahata iniziarono la collaborazione con la Zuiyo Pictures,
poi Nippon Animation, lavorando ad alcune serie animate relative al famoso progetto World Masterpiece Theater.

Come animatore, Miyazaki ha lavorato a molte serie televisive e lungometraggi,
spesso in collaborazione con Isao Takahata.
Tra le serie tv più note, Miyazaki ha diretto The Future Boy Conan (Conan, il Ragazzo del Futuro) nel 1978 .

Nel 1979 diresse il suo primo lungometraggio, Lupin III – Il castello di Cagliostro,
il secondo tra i film dedicati all’omonimo personaggio di Monkey Punch,
affiancato ancora una volta da Ōtsuka e Takahata.

Nel 1980 diresse ancora due episodi della seconda serie tv di Lupin III, ovvero l’episodio 145 Albatros,
le ali della morte
 e l’episodio 155 I ladri amano la pace.
In particolare in quest’ultimo, che è anche l’episodio conclusivo della serie,
Miyazaki inserisce per la prima volta il personaggio del robot-soldato,
utilizzato solo per l’aspetto ben 5 anni dopo anche in Laputa – Castello nel cielo.

Dalla RAI venne cofinanziata la serie Il fiuto di Sherlock Holmes (Meitantei Holmes) di cui diresse i primi sei episodi nel 1982.

Nel 1982 la rivista Animage iniziò la pubblicazione del manga Nausicaä della Valle del vento,
disegnato esclusivamente da Miyazaki, e riuscì a convincere l’artista a sceneggiare e dirigere un film tratto dal manga.

Prodotto da Takahata per lo studio Topcraft, l’anime Nausicaä della Valle del vento, uscì nelle sale nel 1984.

Il successo ottenuto dal film permise al regista di fare il grande salto:

fondare uno studio di produzione proprio.
Nel 1985, da Miyazaki e Takahata nacque lo Studio Ghibli (il cui nome deriva da Ghibli, 
vento caldo del Sahara, ma anche un aereo italiano degli anni 30,
dal momento che Miyazaki è un grande appassionato di storia dell’aviazione).
La promessa dei due registi, era quella di esprimersi con la massima libertà creativa
e con le necessarie coperture finanziarie.
Miyazaki stabilì, inoltre, un proficuo sodalizio anche con 
Joe Hisaishi,
il compositore di numerose colonne sonore dei suoi film.

Il primo lungometraggio dello studio vide la luce nel 1986: Laputa – Castello nel cielo,
che narrava dell’avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo,
(lo spunto fu la città di Laputa, descritta da Jonathan Swift ne I viaggi di Gulliver)
premiato miglior film di animazione in Giappone.

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Nel 1988, mentre Takahata portava a termine Una tomba per le lucciole 
Miyazaki presentò Il mio vicino Totoro,
poetica favola moderna sull’incontro di due bambine con un
essere magico chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio)
Fu premiato come miglior film dell’anno in Giappone.

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Nel 1989 con Kiki consegne a domicilio iniziarono i successi al botteghino,
nel paese del Sol Levante.
Con essi arrivò anche l’ingrandimento dello Studio,
la produzione di diversi film d’animazione, assunzioni permanenti di collaboratori,
l’aumento dei costi e dei rischi:
tutto questo ebbe come conseguenza un aumento delle politiche di marketing da parte dello Studio Ghibli.

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Nel 1992 Miyazaki portò a termine Porco Rosso,
Il film narra le avventure di un pilota di caccia dal volto di maiale,
leggenda dell’aviazione italiana all’inizio degli anni trenta.

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In questi anni il regista si dedicò alla sceneggiatura e alla produzione di molti progetti,
nei propri film e in altri prodotti da Ghibli:
produsse il film di Takahata Pioggia di ricordi del 1991;
collaborò al soggetto di Pom Poko, di Takahata, uscito nel 1994;
l’anno successivo fu sceneggiatore e produttore di I sospiri del mio cuore,
 la cui regia era affidata a Yoshifumi Kondō,
sempre all’interno dello Studio.

Nel 1997, la Principessa Mononoke
batté ogni record di incassi in Giappone e collezionò numerosi premi.
Il film inscenava il difficile rapporto tra l’uomo e la natura (e tra gli uomini stessi),
il suo lato violento e quello armonioso,
all’interno di un’atmosfera mistica popolata di dei ed era ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi.

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Nel 2001 uscì La città incantata battendo ogni record al box-office giapponese,
ma lo stesso avvenne nel resto del mondo:
tra i premi vinti l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e l’Oscar 2003
per il migliore lungometraggio di animazione,
premio per altro non ritirato personalmente in segno di protesta contro la guerra in Iraq;
anni dopo, infatti, Miyazaki dichiarò di non aver voluto partecipare alla premiazione degli Oscar perché
«non volevo far visita a un paese che stava bombardando l’Iraq».

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Nel 2004 Miyazaki ha partecipato alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia
con il film Il castello errante di Howl, tratto dall’omonimo romanzo di Diana Wynne Jones.

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Nel 2005 è stato premiato alla 62ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con il Leone d’Oro alla carriera.
Nel 2008 Ponyo sulla scogliera venne presentato in anteprima alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

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Durante una conferenza tenutasi nel 2013 a Musashino,
Miyazaki definì Si alza il vento il suo ultimo lavoro prima del suo ritiro dalla carriera cinematografica.
Tuttavia (e per fortuna), nel 2017, decise di tornare sui suoi passi,
rivelando di essere impegnato alla realizzazione di un nuovo lungometraggio.

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