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“Una fotografia funziona meglio quando gli aspetti formali come la luce, il colore e la composizione, così come gli aspetti informali come lo sguardo o il gesto si uniscono.
Nelle mie foto cerco anche un senso di calma e serenità.
Mi piace quando tutto si riduce alla sua essenza. In un culmine.
Un momento di verità”.

“Per me è essenziale capire che tutti siamo soli.
Non nel senso di solitudine, ma piuttosto nel senso d’impossibilità di capire completamente qualcun altro.
Cerco di catturare qualcosa della personalità di queste persone,
ma allo stesso tempo estrapolare qualcosa di universale che riguarda l’umanità in generale”.

Rineke Dijkstra nasce il 2 Giugno del ’59 a Sittard, una cittadina olandese. Studia alla Rietveld Academie di Amsterdam, per poi entrare nel campo della fotografia commerciale di ritratto. Si è aggiudicata una Honorary Fellowship of the Royal Photographic Society ed è la vincitrice nel 2017, di uno dei premi più prestigiosi della fotografia a livello mondiale, l’Hasselblad Award.

Le sue fotografie su larga scala mostrano umanità, empatia e intimità senza alcuna traccia di sentimentalismo o indiscrezione.

I suoi soggetti sono spesso ritratti in piedi, di fronte alla fotocamera, con uno sfondo minimale. È quasi una regola per Dijkstra l’idea di lavorare in serie tematiche. La fatica, la stanchezza fisica costituiscono un metodo perfetto per impedire al soggetto ritratto di mettersi in posa snaturando la realtà.

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