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La miglior serie dell’ultimo decennio.

Mi ha catapultato indietro nel tempo facendomi rivivere le stesse emozioni suscitate guardando vecchi cult.
Stranger Things si rifà ai capolavori di Carpenter, Spielberg e Stephen King.

Se come me siete appassionati di queste pellicole, bene!!! Questa serie fa al caso vostro.

Ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer, già autori e registi del film thriller Hidden.
Accreditati come “The Duffer Brothers“, i due spiegarono di aver concepito Stranger Things con lo scopo di omaggiare i classici del cinema e della letteratura fantastica degli anni ottanta.

Un misto di atmosfere e citazioni che rimandano a I Goonies, La casaPoltergeistI GremlinsStand by MeE.T.La cosa, Nightmare e molti altri.

Il tutto intriso dalla splendida colonna sonora firmata Kyle Dixon eMichael Stein.

Prima di approdare su Netflix, il progetto fu proposto a molti produttori, collezionando numerose bocciature.

In molti, espressero perplessità per aver scelto come protagonisti dei bambini, tanto da chiedere agli autori di rendere Hopper il protagonista principale.

Con il supporto del produttore Shawn Levy riprendendo l’esperimento di Abrams con Super 8, in Stranger Thing non sembra solo di rivivere le atmosfere degli anni ’80 ma ci catapulta direttamente al cinema di quell’epoca, con tanto di poltroncine pregne di fumo e popcorn andati a male.

I fratelli Duffer sono riusciti a rendere la serie davvero molto interessante con una regia, una fotografia ed una sceneggiatura a dir poco perfetta.

Ottimo il lavoro di caratterizzazione di ogni singolo personaggio, il tutto aiutato da attori formidabili come Winona Ryder e della giovanissima Millie Bobby Brown.

Hawkins, una remota e tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will, membro di un ristretto gruppo di quattro amici fraterni, sparisce in circostanze misteriose.

Allo stesso tempo in un laboratorio segreto nei dintorni della stessa cittadina un ricercatore è vittima di un’inquietante creatura.

Dallo stesso laboratorio, una ragazzina approfitta della confusione generata dall’incidente per fuggire.

Dopo aver trovato rifugio in un ristorante, inseguita da agenti del laboratorio, continua la sua fuga imbattendosi nei tre migliori amici di Will.  Mike, Dustin e Lucas, che si erano messi sulle tracce del compagno svanito nel nulla.

La ragazza, che si identifica con il numero tatuato sul suo braccio, “Undici“, crea un forte legame in particolare con Mike, il quale accetta di nasconderla nella sua abitazione.

Undici, a conoscenza delle sorti di Will, aiuta i ragazzi a cercarlo, spiegando loro come sia finito in un’altra dimensione paragonata a un “sottosopra” del mondo reale, popolato da mostruose creature.

Le indagini della polizia locale, guidate dall’agente Hopper, sono ostacolate dal laboratorio Hawkins, che inscena anche una finta morte del bambino.

La madre di quest’ultimo, Joyce, vive nel frattempo bizzarre esperienze soprannaturali nella propria casa, nelle quali Will riesce a mettersi brevemente in contatto con lei. Jonathan, il fratello maggiore di Will, inizia a indagare con Nancy, sorella di Mike, su una creatura che potrebbe aver rapito il fratello e un’altra ragazza del luogo.

Le ricerche di Hopper, Joyce, Jonathan, Nancy e di tutti i ragazzi convergono presto insieme, contrapposte al tentativo degli agenti del laboratorio di insabbiare quanto stia avvenendo nella città… La seconda stagione ha tonalità più oscure e sarà ambientata un anno dopo gli eventi della prima, ovvero nell’autunno 1984.

Continuando ad ispirarsi allo stile di Spielberg e ai film cult usciti in quel periodo, in particolare Indiana Jones e il tempio maledetto.

Ma della seconda stagione ne parleremo più in là…